sabato 31 gennaio 2026

Noto: MEMORIA LITURGICA DELLA BEATA MARIA CRISTINA DI SAVOIA

31 gennaio 2026 


Nel giorno nel quale la Chiesa Cattolica venera la Beata MARIA CRISTINA DI SAVOIA, la sesta della Dinastia Sabauda, elevata alla gloria degli altari nel 2014 da Papa FRANCESCO al termine di un processo canonico iniziato dopo la morte di quella che il popolo napoletano chiamò da subito la REGINELLA SANTA, le dame e i cavalieri dei Vicariati degli Ordini dinastici di Casa Savoia di Siracusa, Catania e Ragusa si sono ritrovati presso la Cattedrale di Noto, dove nel 2016 S.E. Staglianò, alla presenza di SAR EMANUELE FILIBERTO di SAVOIA, consacrò presso la Cappella dello Spasimo un altare ligneo a Lei dedicato. Ha officiato il sacro rito, reso particolarmente suggestivo dall’animazione musicale curata dal M° Giuseppe Cucumetto al grande organo della Cattedrale, il rev.do don Maurizio Novello, parroco della Cattedrale, unitamente al rev.do don Cristofer Nava, vicario parrocchiale: assistevano in abito corale e mozzetta il Cancelleria della Curia Vescovile rev.do don Antonio Forgione, cav. OSSML, e il Vice Cancelliere mons. Thomas Rohr, uff. OSSML. Hanno aderito all’invito della Delegazione i vertici cittadini dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, dell’Aeronautica Militare, delle II.VV. CRI, i Fedeli delle antiche Confraternite netine, i Soci dell’Anc. La Santa Messa è stata applicata in suffragio di SAR VITTORIO EMANUELE, già Capo di Casa Savoia nel II anniversario della Sua scomparsa: al termine della funzione i partecipanti si sono recati dinanzi all’altare della Beata per un omaggio floreale inviato da S.A.R. il Gran Maestro. A seguire presso la Sacrestia Maggiore si è proceduta alla consegna del diploma di Uff. OSSML al rev.do don Forgione e del diploma di comm. OMS al rev.do mons. Rohr.



 
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venerdì 30 gennaio 2026

Messina: Solenne Celebrazione del 541° Dies Natalis di Santa Eustochia Smeralda Calafato

Ricorrendo il 541° Dies Natalis si è rinnovata anche quest’anno in forma solenne la devozione dei messinesi per Santa Eustochia Smeralda Calafato. Il sacro tempio, ove attiguamente si erge il Monastero di Montevergine delle monache di clausura dell’Ordo Sanctæ Claræ, ha accolto ieri, 29 gennaio 2026, le autorità civili e militari della Città ed un folto numero di fedeli che ha gremito la chiesa fino ad oltre i portoni d’ingresso. A presiedere il sacro Rito, l’Arcivescovo Archimandrita di Messina Lipari Santa Lucia del Mela, S.E. Rev. Mons. Giovanni Accolla. Su invito dell’Abbadessa, la Rev.ma Madre Agenese Pavone, e del Cappellano del Monastero, Mons. Pietro Aliquò, erano presenti anche le rappresentanze delle Sacre Religioni dei Ss. Maurizio e Lazzaro e di San Giovanni di Malta. “La povertà abbracciata da Eustochia non è una fuga dal mondo ma una lettura sapienziale dello stesso attraverso le opere di carità”, ha detto durante l’omelia l’Arcivescovo, ricordando poi quanti sono nella prova a causa del ciclone che nei giorni scorsi si è abbattuto sulla Sicilia orientale e la popolazione di Niscemi, alle prese con una frana che ne minaccia l’esistenza stessa. Un momento di profondo raccogliento ha avuto luogo durante l’offerta dell’olio che alimenta la lampada, ad opera della parrocchia Santa Maria Incoronata di Camaro Superiore e della confraternita di San Giacomo Apostolo, e l’atto di affidamento della Città da parte del Sindaco. Unitamente agli altri rappresentanti, al termine della celebrazione il vicario di Messina degli OO.DD.SS. ha firmato il “Libro della Memoria”.

Corteo introitale con l'Arcivescovo

L'Arcivescovo con alcuni sacerdoti e dei seminaristi durante la sacra Funzione

Le monache di clausura mentre ascoltano la Santa Messa

venerdì 26 dicembre 2025