lunedì 2 febbraio 2026

Memoria della Beata Maria Cristina di Savoia - Sutera (CL) - 1 febbraio 2026

Il Vicariato di Agrigento, Caltanissetta ed Enna degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia, facente parte della Delegazione Magistrale di Sicilia, in occasione della Memoria Liturgica del Pio transito della Beata Maria Cristina di Savoia, si è recato in pellegrinaggio a Sutera (CL) dove nella Chiesa di Sant’Agata, il reverendissimo don Massimo Guarino ha celebrato una Santa Messa in suffragio di Vittorio Emanuele di Savoia nel secondo anniversario della scomparsa. Le Dame ed i Cavalieri del Vicariato hanno raggiunto il piccolo centro del nisseno, famoso per il Presepe Vivente che coinvolge tutto il centro storico durante le festività natalizie, con non poca dif􀏐icoltà, tra strade piene di fango e detriti dovute alle piogge battenti anche della notte precedente; ma hanno trovato ad attenderli i fedeli partecipanti all’Eucaristia domenicale ed i bambini in prima 􀏐ila tra i banchi, compiaciuti di questi ospiti che hanno incuriosito tutti.


Don Guarino ha spiegato ai fedeli il motivo della presenza e la ricorrenza della Beata Maria Cristina nonché il fatto che nella Chiesa Madre, dedicata all’Annunciazione, si conserva una reliquia della Reginella Santa, ovvero il vestito da Lei donato per la vestizione del Simulacro della Dormitio Mariae.
Il Sacro rito è stato animato dal locale coro e le letture sono state effettuate dai bambini del Catechismo. Dopo la predica, incentrata sul Vangelo del giorno, il Discorso delle Beatitudini, la Preghiera
dei Fedeli appositamente preparata per l’occasione è stata letta dalla dama Marinella Spanò, mentre prima della Benedizione 􀏐inale il Fiduciario degli Ordini per Agrigento, Cavaliere OSML Vincenzo Racalbuto, ha letto il messaggio di saluto e ringraziamento all’Arciprete don Guarino fatto pervenire dal Delegato Magistrale di Sicilia (che attualmente è anche Vicario ad interim per AG, CL, EN), Cav. Gr. Cr. Francesco Maria Atanasio, mentre la Preghiera delle Dame e dei Cavalieri degli Ordini Dinastici di Casa Savoia è stata letta del Fiduciario degli Ordini per Caltanissetta Cav. Uff. OMS Antonio Alberto Stella. Tutta la cerimonia, a partire dalla processione introitale, è stata coordinata dal Fiduciario degli Ordini per Enna, Comm. OSML Angelo Calı̀.






Al termine dalla Santa Messa ci si è recati alla Chiesa Madre, in pellegrinaggio per vedere il Simulacro della Madonna Assunta ricoperto dal vestito, pare sia quello nuziale, che la Beata Maria Cristina volle donare, tramite una sua dama di compagnia originaria di Sutera.
La sorpresa generale è stata quella di trovare il simulacro non chiuso nella teca che lo conserva ai piedi di un altare laterale, ma dinanzi l’Altar maggiore, dove don Guarino, aiutato dal Consiglio pastorale, lo aveva spostato la sera precedente per una migliore visione e venerazione di quanti giunti in pellegrinaggio.
Tra questi la Presidente del Convegno di Cultura Maria Cristina di Savoia di Caltanissetta, France Liberta Carapezza; impossibilitata a presenziare la Presidente del Convegno di Gela, Gianna Dragonetto, ha inviato un messaggio di saluto.
Don Guarino ha proposto di rendere la visita a Sutera annuale, vista la devozione degli Ordini alla figura di questa Regina morta dopo il parto a soli 23 anni ma che indusse il marito a compiere atti di pietà nei confronti del popolo e, soprattutto, si rese protagonista di tantissimi aiuti alla popolazione dei quartieri più poveri di Napoli.
L’invito dell’Arciprete comprende anche la visita del Santuario posto in cima al monte San Paolino dove si conservano le reliquie di San Paolino da Nola e Sant’Onofrio eremita.


sabato 31 gennaio 2026

Noto: MEMORIA LITURGICA DELLA BEATA MARIA CRISTINA DI SAVOIA

31 gennaio 2026 


Nel giorno nel quale la Chiesa Cattolica venera la Beata MARIA CRISTINA DI SAVOIA, la sesta della Dinastia Sabauda, elevata alla gloria degli altari nel 2014 da Papa FRANCESCO al termine di un processo canonico iniziato dopo la morte di quella che il popolo napoletano chiamò da subito la REGINELLA SANTA, le dame e i cavalieri dei Vicariati degli Ordini dinastici di Casa Savoia di Siracusa, Catania e Ragusa si sono ritrovati presso la Cattedrale di Noto, dove nel 2016 S.E. Staglianò, alla presenza di SAR EMANUELE FILIBERTO di SAVOIA, consacrò presso la Cappella dello Spasimo un altare ligneo a Lei dedicato. Ha officiato il sacro rito, reso particolarmente suggestivo dall’animazione musicale curata dal M° Giuseppe Cucumetto al grande organo della Cattedrale, il rev.do don Maurizio Novello, parroco della Cattedrale, unitamente al rev.do don Cristofer Nava, vicario parrocchiale: assistevano in abito corale e mozzetta il Cancelleria della Curia Vescovile rev.do don Antonio Forgione, cav. OSSML, e il Vice Cancelliere mons. Thomas Rohr, uff. OSSML. Hanno aderito all’invito della Delegazione i vertici cittadini dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, dell’Aeronautica Militare, delle II.VV. CRI, i Fedeli delle antiche Confraternite netine, i Soci dell’Anc. La Santa Messa è stata applicata in suffragio di SAR VITTORIO EMANUELE, già Capo di Casa Savoia nel II anniversario della Sua scomparsa: al termine della funzione i partecipanti si sono recati dinanzi all’altare della Beata per un omaggio floreale inviato da S.A.R. il Gran Maestro. A seguire presso la Sacrestia Maggiore si è proceduta alla consegna del diploma di Uff. OSSML al rev.do don Forgione e del diploma di comm. OMS al rev.do mons. Rohr.



 
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venerdì 30 gennaio 2026

Messina: Solenne Celebrazione del 541° Dies Natalis di Santa Eustochia Smeralda Calafato

Ricorrendo il 541° Dies Natalis si è rinnovata anche quest’anno in forma solenne la devozione dei messinesi per Santa Eustochia Smeralda Calafato. Il sacro tempio, ove attiguamente si erge il Monastero di Montevergine delle monache di clausura dell’Ordo Sanctæ Claræ, ha accolto ieri, 29 gennaio 2026, le autorità civili e militari della Città ed un folto numero di fedeli che ha gremito la chiesa fino ad oltre i portoni d’ingresso. A presiedere il sacro Rito, l’Arcivescovo Archimandrita di Messina Lipari Santa Lucia del Mela, S.E. Rev. Mons. Giovanni Accolla. Su invito dell’Abbadessa, la Rev.ma Madre Agenese Pavone, e del Cappellano del Monastero, Mons. Pietro Aliquò, erano presenti anche le rappresentanze delle Sacre Religioni dei Ss. Maurizio e Lazzaro e di San Giovanni di Malta. “La povertà abbracciata da Eustochia non è una fuga dal mondo ma una lettura sapienziale dello stesso attraverso le opere di carità”, ha detto durante l’omelia l’Arcivescovo, ricordando poi quanti sono nella prova a causa del ciclone che nei giorni scorsi si è abbattuto sulla Sicilia orientale e la popolazione di Niscemi, alle prese con una frana che ne minaccia l’esistenza stessa. Un momento di profondo raccogliento ha avuto luogo durante l’offerta dell’olio che alimenta la lampada, ad opera della parrocchia Santa Maria Incoronata di Camaro Superiore e della confraternita di San Giacomo Apostolo, e l’atto di affidamento della Città da parte del Sindaco. Unitamente agli altri rappresentanti, al termine della celebrazione il vicario di Messina degli OO.DD.SS. ha firmato il “Libro della Memoria”.

Corteo introitale con l'Arcivescovo

L'Arcivescovo con alcuni sacerdoti e dei seminaristi durante la sacra Funzione

Le monache di clausura mentre ascoltano la Santa Messa

venerdì 26 dicembre 2025