Il Sacro rito è stato animato dal locale coro e le letture sono state effettuate dai bambini del Catechismo. Dopo la predica, incentrata sul Vangelo del giorno, il Discorso delle Beatitudini, la Preghiera
dei Fedeli appositamente preparata per l’occasione è stata letta dalla dama Marinella Spanò, mentre prima della Benedizione inale il Fiduciario degli Ordini per Agrigento, Cavaliere OSML Vincenzo Racalbuto, ha letto il messaggio di saluto e ringraziamento all’Arciprete don Guarino fatto pervenire dal Delegato Magistrale di Sicilia (che attualmente è anche Vicario ad interim per AG, CL, EN), Cav. Gr. Cr. Francesco Maria Atanasio, mentre la Preghiera delle Dame e dei Cavalieri degli Ordini Dinastici di Casa Savoia è stata letta del Fiduciario degli Ordini per Caltanissetta Cav. Uff. OMS Antonio Alberto Stella. Tutta la cerimonia, a partire dalla processione introitale, è stata coordinata dal Fiduciario degli Ordini per Enna, Comm. OSML Angelo Calı̀.
Al termine dalla Santa Messa ci si è recati alla Chiesa Madre, in pellegrinaggio per vedere il Simulacro della Madonna Assunta ricoperto dal vestito, pare sia quello nuziale, che la Beata Maria Cristina volle donare, tramite una sua dama di compagnia originaria di Sutera.
La sorpresa generale è stata quella di trovare il simulacro non chiuso nella teca che lo conserva ai piedi di un altare laterale, ma dinanzi l’Altar maggiore, dove don Guarino, aiutato dal Consiglio pastorale, lo aveva spostato la sera precedente per una migliore visione e venerazione di quanti giunti in pellegrinaggio.
Tra questi la Presidente del Convegno di Cultura Maria Cristina di Savoia di Caltanissetta, France Liberta Carapezza; impossibilitata a presenziare la Presidente del Convegno di Gela, Gianna Dragonetto, ha inviato un messaggio di saluto.
Don Guarino ha proposto di rendere la visita a Sutera annuale, vista la devozione degli Ordini alla figura di questa Regina morta dopo il parto a soli 23 anni ma che indusse il marito a compiere atti di pietà nei confronti del popolo e, soprattutto, si rese protagonista di tantissimi aiuti alla popolazione dei quartieri più poveri di Napoli.L’invito dell’Arciprete comprende anche la visita del Santuario posto in cima al monte San Paolino dove si conservano le reliquie di San Paolino da Nola e Sant’Onofrio eremita.










