domenica 9 agosto 2026
Messina: cerimonia di scopertura della Targa Marmorea dedicata agli equipaggi sabaudi di Lepanto
In preparazione del 455° anniversario della Battaglia di Lepanto, il Vicariato di Messina degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia ha promosso una cerimonia che ha visto la collocazione di una targa commemorativa in ricordo degli equipaggi sabaudi che, nel 1571, raggiunsero Messina per unirsi alla flotta della Lega Santa. La lapide, realizzata dalle esperte maestranze della rinomata Ditta di Natale Famà, è stata offerta alla Città dagli insigniti del Vicariato di Messina: ovvero dalla dama Santa Pandolfino e dai cavalieri Valerio De Domenico Ricciardi, Antonino De Francesco, Claudio Gorzegno, Letterio Sciliberto, David Truscello, Alessandro Turiano. Il Ducato di Savoia armò tre galee capitanate dall’ammiraglio Andrea Provana di Leynì, che le cronache ci tramandano tra le più gremite e meglio equipaggiate, innescando una gara tra i maggiori gentiluomini dell’epoca per salirvi a bordo e servire in armi sotto le insegne del Duca. Le navi di Savoia si distinsero in battaglia per ardimento e spirito di sacrificio, accusando enormi perdite ove la battaglia fu più cruenta, ma risultando determinanti per l’esito finale dello scontro. La commemorazione ha avuto luogo alla presenza delle autorità civili, militari e religiose presso la Passeggiata a Mare, in prossimità del Piazzale Batteria Masotto, in posizione prospiciente alla veduta del grande porto di Messina, dove 455 anni fa ormeggiò l’intera flotta della Santa Lega. Il momento più suggestivo è stato caratterizzato dalla lettura del messaggio di S.A.R. il Principe Gran Maestro Emanuele Filiberto di Savoia e dalla successiva scopertura dalla lapide marmorea benedetta dal cerimoniere ecclesiastico della Delegazione, il comm. Don Andrea Di Paola. Per il Comune di Messina, che ha voluto inserire la cerimonia a corollario della rievocazione dello Spettacolare sbarco di Don Giovanni d’Austria a Messina, evento patrocinato dal Parlamento italiano e da numerose altre istituzioni, come pure quest’anno dagli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia, e che si è avvalso della eccezionale collaborazione della Marina Militare, che ha messo a disposizione Nave Scuola “Palinuro”, a imitazione della Real di Don Giovanni d’Austria, era presente l’assessore alla Cultura e del Turismo, il Prof. Vincenzo Caruso; il presidente l’Avv. Francesco Rizzo per l’Autorità Portuale dello Stretto; il comandante della Base Navale della Marina Militare di Messina, il C.V Gabriele Belfiore; il Col. Domenico Oppedisano in rappresentanza dell’Esercito; il Ten. Ciro Grassia per l’Arma dei Carabinieri. Alla commemorazione è intervenuto anche il Nob. Dott. Renato Marullo, discendente del Conte Vincenzo Marullo di Condojanni, comandante delle galee messinesi presenti all’epica Battaglia. Per gli Ordini Dinastici col Delegato Magistrale per la Sicilia, il Cav. Gr. Cr. l’Avv. Francesco Atanasio, e il vicario per Messina e vice delegato per la Sicilia, il comm. Dott. David Truscello, le dame ed i cavalieri messinesi ed i Fiduciari di Enna e Caltanissetta, il comm. Angelo Calì e il cav. Uff. Antonio Alberto Stella.
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