PUBBLICAZIONI

4 Luglio 2020
Articolo

Editore


25 Maggio 2020


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16 Maggio 2020



7 Maggio 2020

Archivio storico dell'Ordine Mauriziano


4 Maggio 2020



30 Aprile 2020

Il confratello comm. Angelo Calì ci segnala che Gaetano Faranda ha reso pubblici questi preziosi documenti storici. Si evince il decreto Reale di Sua Maestà il Re Umberto I che costituisce il Comune di Catenanuova in sezione elettorale autonoma.









27 Aprile 2020


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Articolo su La Stampa del 15 Aprile 2020

I SAVOIA SUGLI ALTARI
VENERABILI, BEATI, SANTI, UN ANTIPAPA E ALTRI TESTIMONI DELLA FEDE
di Lorenzo Bortolin
I Savoia sono la dinastia che ha regnato più a lungo in Europa: dieci secoli, dal conte Umberto I detto Biancamano, il capostipite, nato attorno al 980, ad Umberto II, ultimo re d’Italia nel 1946. Sono anche il Casato con il santorale più numeroso: comprese tre donne diventate Savoia per matrimonio, ci sono due santi, sette beati, tre venerabili e due serve di Dio, riconosciuti dalla Chiesa. Oltre a loro ci sono una marchesa impropriamente considerata beata, un duca diventato antipapa e una ventina di Savoia, alcuni vissuti nel secolo scorso, che sarebbero morti «in concetto di santità», ma dei quali non è stato avviato il processo di canonizzazione. Uomini e donne che oggi qualcuno definisce cristiani esemplari o testimoni della fede, e quindi meritevoli di segnalazione.
Senza esprimere giudizi sul Casato, né dimenticare che qualche riconoscimento ecclesiale è stato dato anche per opportunità politica, queste pagine intendono soprattutto sottolineare che si può essere cristiani esemplari in tutti gli ambienti. Regge comprese.


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Video tridimensionale del luogo della risurrezione di Lazzaro






Ten. Cesare Artoni (M.A.V.M)

Un eroe augustano

Cesare Artoni, nativo di Augusta, classe 1910 figlio di un Ufficiale del Regio Esercito partecipa come volontario alla Guerra Civile di Spagna nella Prima Divisione Volontari del Littorio quale Sottotenente comandante del plotone mitraglieri e il 20 marzo 1938 è impegnato con il suo reparto in un’azione a fuoco a Torrevelilla (Aragona) dove rimane seriamente ferito al petto da una pallottola che gli perfora il torace e che, uscendo dalla schiena, spezza la gamba ad un suo uomo; incurante della ferita ordina di non occuparsi di lui ma di proseguire il combattimento riuscendo così a fermare il nemico. Per questo eroico comportamento sul campo, di fronte al nemico, verrà decorato con Medaglia di Bronzo al Valor Militare.


Richiamato in servizio con lo scoppio della seconda guerra mondiale, viene nominato Tenente e assegnato al 243° Battaglione della 206^ Divisione di Fanteria Costiera schierata nel settore sud-orientale della Sicilia nei dintorni di Pachino, reparto che sosterrà l’impressionante urto nei giorni dello sbarco alleato del luglio 1943. Venuto a conoscenza che lo Stato Maggiore del R. Esercito aveva costituito un battaglione di Arditi, nel 1942, anche se non più giovanissimo chiede ed ottiene di farne parte. Era questo un battaglione di “commandos”, di “seals “ ante litteram da utilizzare per azioni di disturbo e di sabotaggio dietro le linee nemiche. L’Artoni viene assegnato alla specialità dei “nuotatori” e, dopo il periodo di addestramento, dislocato nell’imminenza dello sbarco alleato col suo reparto nei pressi di Acireale. 

La sera del 30 luglio 1943, con le truppe inglesi di Montgomery bloccate sul fiume Simeto dalla controffensiva delle forze italo-tedesche che sbarravano loro la strada per Catania, il Ten. Artoni e una pattuglia di arditi (la 4^ pattuglia Arditi Nuotatori) viene incaricato di effettuare una azione di intelligence e di sabotaggio dietro le linee nemiche, nella zona di Augusta, per distruggere primariamente i grandi depositi di nafta esistenti in quella base navale. 

La rocambolesca azione che gli valse la medaglia d’argento al valor militare è descritta nella dettagliata motivazione della stessa: “ Comandante di pattuglia arditi chiedeva di assolvere una pericolosa missione nelle retrovie avversarie dove risiedeva la propria famiglia pur sapendo a quali rischi sottoponeva la propria mamma. Dopo aver effettuato brillantemente lo sbarco in mezzo all’avversario riuscendo a raggiungere la località prescelta per l’occultamento e l’osservazione passando di notte, con la pattuglia inquadrata, davanti a varie sentinelle avversarie che lo lasciavano transitare perché credevano trattarsi di loro truppe. Visitato dai familiari otteneva notizie preziosissime sull’avversario e sugli obiettivi da attaccare che riusciva nella notte successiva a far brillare. Si imbarcava con la sua pattuglia su un mezzo di fortuna; costretto ad abbandonarlo per il fuoco di mortai e mitragliamento di aerei, raggiungeva dopo tre ore di nuoto la nostra costa portando in salvo tutti i componenti la pattuglia e fornendo preziose notizie sull’avversario. Mentre posava il piede a terra e stava per raggiungere le nostre linee avanzate veniva ferito suggellando con l’offerta del sangue il termine della sua missione. Esempio luminoso di audacia, perizia, coraggio, dedizione incondizionata alla Patria. Augusta, 30 luglio – 1° agosto 1943.

Per le ferite riportate nell’azione il Ten. Artoni venne ricoverato in Ospedale Militare a Messina quindi evacuato dalla Sicilia a mezzo di una Nave Ospedale e successivamente ricoverato a Savigliano (Cuneo). Nel 1950 gli viene confermata con decreto la medaglia d’argento al Valor Militare per l’epica impresa di Augusta, già proposta sul campo al rientro dalla missione.

Nominato, a titolo onorifico, Tenente Colonnello dell’Esercito nel 1992. Si spegne nel marzo 1997.

(A. Ponzio)

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PER INTERESSAMENTO DELLA DELEGAZIONE SI OFFRE AGLI INSIGNITI LA POSSIBILITÀ DI POTER CONSULTARE L'ALLEGATA PUBBLICAZIONE
BUONA LETTURA




SEGNALIAMO LA PUBBLICAZIONE DI UN'EDIZIONE SPECIALE DELLA RIVISTA OPINIONI NUOVE DEDICATE AL BICENTENARIO DI VITTORIO EMANUELE II

Il Regno di Sardegna




La solitudine del Re di Falcone Lucifero



La Cavalleria del Regno di Sardegna nel XVIII secolo


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Il Giornale del 29 Dicembre 2019
Libro su S.M.la Regina Margherita di Savoia


Successo di pubblico e tante emozioni alla presentazione del "Venditore di uova rotte" di Clemente Cipresso

Ha conseguito un significativo consenso di pubblico e critica la presentazione del nuovo libro di Clemente Cipresso, Il Venditore di uova rotte - Algra Edizione che si è svolta domenica 15 Dicembre presso  il Palazzo Duchi di Santo Stefano, sede della Fondazione “Mazzullo”, a Taormina con il patrocinio del Comune  e della Delegazione per la Sicilia degli OODD.
Tra i relatori, oltre all'Editore Alfio Grasso, Francesco Santocono, giornalista e Docente di Diritto Sanitario, Viviana Toscano Attrice della “Compagnia la carrozza degli Artisti”, Stefania Nibbi scrittrice e sceneggiatrice che ha letto stralci del libro insieme all'attrice Debora Scuderi. Fra le personalità presenti  la dott.ssa Francesca Gullotta, Assessore ai Servizi Sociali, Cultura e BB.CC., Pubblica Istruzione, Antonella di Maggio, Presidente dell'Associazione Italiana Mogli Medici (AMMI), Maria Cristina Torrisi direttore della rivista Nuove Edizioni Bohémien, lo scrittore Antonio Sozzi del circolo Letterario Pennagramma, l'artista Manuela Samperi che con il suo acquerello ha impreziosito la copertina del romanzo.








Libro su Beata Margherita di Savoia



Consegna della Rosa d'Oro della Cristianità a S.M. la Regina Elena



Copertina e giornale “Il Secolo Illustrato”
Milano 20 febbraio 1937 
XV anno dell’era fascista al costo di 50 cent 
(Franco Di Guardo collezione privata)



Copertina giornale EVA 
Numero speciale dedicato alla dinastia Sabauda
Per la nascita del Principe di Napoli
Milano 15 febbraio 1937
 


Canto augurale scritto da Giuseppe Villaroel 
In occasione della nascita di S.A.R. Il Principe di Napoli




“La domenica del corriere” 
Nella reggia di Napoli:
La presentazione si Sovrani del neonato Principe Vittorio Emanuele 
Milano 28 febbraio 1937 
XV anno dell’era fascista - costo 30 centesimi 

(Franco Di Guardo collezione privata)






Bolle Pontificie con le quali Papa Gregorio XIII istituì l'ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro attribuendone in perpetuo il Gran Magistero al Capo di Casa Savoia:
Si ringrazia l'Amm. A. Ponzio


Elogio Funebre della Beata Maria Cristina di Savoia
Collezione privata: Franco Di Guardo

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Rivista della Delegazione di Sicilia